martedì 26 aprile 2016

la fragola del Manoscritto B

Ma…chi l’avrebbe mai detto..

Leonardo e per me il più grande artista di tutti tempi…
ma, chi l’avrebbe mai detto che cercando fra le sue opere piene di fascino e delicatezza si può trovare un Unica Fragola..
 Nel Medioevo e nel Rinascimento la  simbolicità della fragola come colore del frutto viene accostata al sangue di Cristo, mentre i fiori, bianchi, rappresentano la purezza virginale e compaiono in alcune opere pittoriche... Si trovano nella  Primavera di Sandro Botticelli o nel Fanciullo con canestra di frutta del Caravaggio, nella Madonna del Roseto, dipinta da Stephan Lochner , esponente della nota scuola di Colonia, e anche nel dipinto di Albrecht Düren intitolato Maria e molti animali, in cui appare nitida la foglia di una fragola…
Insomma, più come fiore che come frutto maturo e appetitoso.
Forse perché la fragola è un frutto seducente, ma nel senso meno peccaminoso del termine,e amata o odiata,e desiderata o evitata…
Nel Medioevo, quindi, la fragola viene accostata alla tentazione…Ma nel famoso Manoscritto B di Leonardo da Vinci,tra le macchine da guerra e quelle volanti, tra le chiese a pianta centrale e gli studi per la Città Ideale, spunta una fragola..… in un disegno ad acquerello e inchiostro è il genio infinito di Leonardo da Vinci a stupirci con  una dolce fragola.
L’opera è custodita all’institute de France di Parigi e raffigura Quattro baccelli di piselli, quattro ciliegie e una fragola selvatica.
 Originariamente composto di 100 carte (oggi ne contiene 90) – per un totale di 964 disegni – è questo “Manoscritto B” il piu antico tra quelli di Leonardo...
"Quattro baccelli di piselli, quattro ciliegie e una fragola selvatica”
 1487 ca.
autore Leonardo da Vinci (1452-1519)
tecnica inchiostro e acquarello su carta

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